Costi & Imposte acquisto
Quanto costa comprare casa in Spagna da non residente: spese e imposte (2026)
In breve
Comprare casa in Spagna costa tipicamente il 10-14% in più del prezzo, oltre al capitale proprio richiesto dalla banca. Sull'usato l'imposta principale è l'ITP (dal 6% a oltre l'11% a seconda della comunità autonoma); sul nuovo si paga IVA al 10% più l'imposta di bollo AJD (0,5-1,5%). Si aggiungono notaio e registro (circa l'1%), gestoría e perizia. La proposta di tassa al 100% sugli acquirenti extra-UE non è legge e non riguarda i cittadini UE.
Il prezzo dell’annuncio non è il costo reale della casa. Comprare in Spagna da non residente aggiunge un pacchetto di imposte e spese che vale tipicamente il 10-14% del prezzo, e che va sommato al capitale proprio richiesto dalla banca. Sapere questi numeri prima di iniziare è ciò che separa una trattativa serena da una brutta sorpresa il giorno del rogito. Questa guida li scompone tutti, voce per voce, aggiornati al 2026.
La regola del 10-14% oltre al prezzo
Oltre al prezzo di acquisto, metti in conto una fascia del 10-14% per imposte e spese accessorie. La voce più pesante è l’imposta sul trasferimento, che cambia a seconda che l’immobile sia usato o di nuova costruzione. Il resto — notaio, registro, gestoría, perizia della banca — è più stabile e prevedibile.
Attenzione a non confondere questa cifra con il capitale proprio che ti chiede la banca. Sono due cose distinte che si sommano: il mutuo per non residenti finanzia solo il 50-70% del valore di perizia, quindi devi già disporre del 30-50% del prezzo; le imposte del 10-14% si aggiungono sopra. Ne parliamo con un esempio concreto più avanti.
Usato o nuova costruzione: due binari fiscali diversi
La prima domanda che determina quanto pagherai di imposte è: la casa è di seconda mano o nuova? Da qui partono due percorsi che non si incrociano mai.
Immobile usato → ITP
Se compri da un privato o comunque un immobile già abitato in passato, paghi l’ITP (Impuesto sobre Transmisiones Patrimoniales), l’imposta di trasferimento patrimoniale. È un’imposta ceduta alle comunità autonome: ognuna fissa la propria aliquota, ed è per questo che lo stesso acquisto costa diversamente a Madrid, in Catalogna o in Andalusia. Si versa entro 30 giorni dal rogito con il Modelo 600, di norma tramite la gestoría o l’avvocato.
Nuova costruzione → IVA + AJD
Se compri dal costruttore un immobile di prima trasmissione, non paghi l’ITP ma l’IVA al 10% (aliquota per la residenza; i box e i garage acquistati a parte possono seguire regole diverse), a cui si aggiunge l’imposta di bollo AJD (Actos Jurídicos Documentados), tipicamente tra lo 0,5% e l’1,5% secondo la regione. La regola da ricordare: o ITP, o IVA+AJD, mai entrambe.
Quanto cambia l’ITP a seconda della regione
Sull’usato, la regione in cui compri sposta il conto in modo significativo. L’aliquota ITP generale oscilla dal 6% a oltre l’11%, con riduzioni per profili specifici (giovani, prima casa entro certe soglie, famiglie numerose, persone con disabilità).
Alcuni riferimenti indicativi per il 2026, da verificare sempre sull’aliquota vigente al momento dell’acquisto:
| Comunità autonoma | ITP generale indicativo (usato) |
|---|---|
| Madrid | ~6% |
| Andalusia | ~7% |
| Comunità Valenciana | ~9-10% (in aggiornamento) |
| Catalogna | ~10-11% (a scaglioni sul valore alto) |
| Isole Baleari | a scaglioni, crescente sul valore |
⚠️ Le aliquote regionali cambiano spesso — nel 2026 diverse comunità hanno modificato o annunciato riduzioni. I valori qui sono indicativi e da validare con Roberta sulla regione e sul profilo specifico prima di ogni impegno. Le agevolazioni (es. under 32-35 o prima abitazione entro soglie di valore) possono abbassarle sensibilmente.
Le altre spese: notaio, registro, gestoría, perizia
Sopra l’imposta di trasferimento ci sono le spese fisse della compravendita, quasi tutte a carico del compratore:
- Notaio — redige l’escritura pública. Le tariffe sono regolate a livello nazionale e incidono, insieme al registro, per circa l’1-1,5% del prezzo, in percentuale decrescente sui valori alti.
- Registro della Proprietà — iscrive il tuo titolo e l’eventuale ipoteca. Poche centinaia di euro fino a circa lo 0,5%.
- Gestoría — coordina versamenti d’imposta e iscrizioni; costo tipico 300-600 euro (di più se gestisce anche la pratica del mutuo).
- Perizia (tasación) — la richiede la banca se compri con mutuo, ed è a tuo carico: indicativamente 300-600 euro. Determina l’importo che la banca finanzia, non il prezzo che paghi.
Se compri con mutuo, aggiungi le voci bancarie (perizia sopra, ed eventuale commissione di apertura, dove prevista) e i costi delle polizze richieste.
Il capitale totale da avere, con un esempio reale
Il numero che conta davvero non è il prezzo, ma la liquidità totale che devi avere prima di firmare. Un esempio rende tutto concreto: casa usata da 300.000 euro in una regione con ITP al 10%, comprata da un cittadino UE non residente con mutuo al 70% del valore.
- Capitale proprio sul prezzo (30%): 90.000 €
- ITP (10%): 30.000 €
- Notaio + registro (~1,2%): ~3.600 €
- Gestoría + perizia: ~800 €
- Liquidità totale prima del rogito: circa 124.400 €
Cambia regione e il conto si muove: con un ITP al 6% invece del 10%, sullo stesso immobile risparmi 12.000 euro di sola imposta. È il motivo per cui conviene stimare le imposte prima di scegliere la zona, non dopo. E poiché la parte più grande di questa cifra dipende da quanto ti finanzia la banca, il punto di partenza pratico è capire il tuo LTV reale.
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La tassa del 100% sugli acquirenti extra-UE: cosa c’è di vero
Molti acquirenti stranieri hanno letto della “tassa del 100%” e temono che comprare in Spagna sia diventato proibitivo. Ecco i fatti, a metà 2026:
- Non è una legge. È una proposta presentata dal governo al parlamento spagnolo nel 2025; è ferma nell’iter, senza voto approvato né data di entrata in vigore.
- Riguarderebbe solo gli acquirenti extra-UE non residenti (ad esempio UK, USA, Canada) e i soli immobili usati; il nuovo sarebbe escluso.
- I cittadini UE non sono interessati. Un acquirente italiano non residente resta fuori dal perimetro della proposta.
Detto questo, è un tema in movimento e politicamente sensibile: da validare con Roberta sulla situazione aggiornata prima di qualsiasi decisione, soprattutto per gli acquirenti extra-UE.
La plusvalía municipal la paga chi vende, non chi compra
Un equivoco frequente: la plusvalía municipal (l’imposta comunale sull’incremento di valore del terreno) è a carico del venditore, salvo diverso accordo scritto nel contratto. Chi compra non deve conteggiarla tra le proprie spese. È bene però verificarne il pagamento durante la due diligence, perché è uno degli oneri che possono restare “attaccati” a una pratica gestita male.
Cosa NON è un costo d’acquisto
Infine, tieni separate le imposte d’acquisto (una tantum, sopra) da quelle di possesso (annuali, che iniziano dopo il rogito):
- IRNR — l’imposta sul reddito dei non residenti, dovuta ogni anno anche sulla seconda casa non affittata, tramite Modelo 210;
- IBI — l’imposta comunale sugli immobili;
- eventuale imposta sul patrimonio, che varia per comunità autonoma.
Non fanno parte del budget d’acquisto, ma vanno pianificate da subito: le trovi spiegate nella guida dedicata alla fiscalità dei non residenti.
Fonti
Domande frequenti
Quanto devo mettere in conto oltre al prezzo della casa?
Come regola pratica, il 10-14% del prezzo per imposte e spese. Sull'usato pesa soprattutto l'ITP (6% a oltre l'11% secondo la regione); sul nuovo l'IVA al 10% più l'AJD. A questa cifra si somma il capitale proprio richiesto dalla banca, perché il mutuo non residente copre solo il 50-70% del valore.
Qual è la differenza fiscale tra casa usata e nuova costruzione?
Sono due binari diversi. L'usato (venduto da un privato) sconta l'ITP, un'imposta di trasferimento regionale. Il nuovo (venduto dal costruttore) sconta invece l'IVA al 10% più l'imposta di bollo AJD (0,5-1,5%). Mai entrambe: o ITP o IVA+AJD.
È vero che i non residenti pagheranno il 100% di tasse sulla casa?
No, non è legge. È una proposta presentata al parlamento spagnolo nel 2025 e a metà 2026 è ferma, senza voto né data di entrata in vigore. Riguarderebbe solo gli acquirenti extra-UE non residenti e l'usato: i cittadini UE, italiani inclusi, ne sarebbero esclusi. Va verificata la situazione aggiornata prima di ogni decisione.
La plusvalía municipal la pago io che compro?
No: la plusvalía municipal è a carico di chi vende, salvo patto contrario nel contratto. Chi compra paga ITP o IVA, notaio, registro e gestoría. È un equivoco frequente perché il nome ricorda un'imposta d'acquisto.
Chi paga il notaio, il compratore o il venditore?
In Spagna le spese di notaio e registro per la compravendita sono quasi sempre a carico del compratore. Notaio e Registro della Proprietà incidono insieme per circa l'1-1,5% del prezzo, con importi che scendono in percentuale sugli immobili di valore più alto.
Le imposte annuali fanno parte dei costi d'acquisto?
No. IRNR (l'imposta sui non residenti), IBI comunale ed eventuale imposta sul patrimonio sono costi ricorrenti che iniziano dopo il rogito, non spese d'acquisto. Vanno pianificate a parte, con il Modelo 210 annuale.
Roberta
Intermediaria del credito iscritta al Banco de España (ICI)
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